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CITOFONARE MARX 

Dieci citofoni d'invenzione compongono un catalogo impossibile di inquilini: personaggi storici, politici, letterari e pop convivono nello stesso edificio ideale. Da Giotto a Tarzan, da Hitler a Nefertiti, ogni targa è un cortocircuito semantico, un invito a suonare alla porta del paradosso. L’opera diventa dispositivo di riflessione su caos e storia, possibilità e necessità. Un oggetto ordinario trasformato in un'interfaccia concettuale. Ogni opera propone una serie di nomi che, attraverso accostamenti apparentemente casuali, mette in discussione gerarchie, narrazioni storiche e mitologie culturali. In queste combinazioni, il confine tra realtà e finzione si dissolve: Lenin potrebbe essere il vicino di casa di Barbie, mentre Paul Anka condivide lo stesso piano di Dante. Il citofono, mezzo di accesso all'intimità dello spazio domestico, diventa qui soglia dell’immaginazione e della critica sociale, dove tutte le storie sono possibili e tutte le ideologie bussano alla medesima porta del ridicolo. Mescolare le carte dell’identità e della residenza è un modo per dire che nessuno ha il monopolio dell’immaginario. In fondo, chi abita davvero il nostro mondo mentale? Chi ci ha educati, spaventati, ispirati? E se Marx fosse davvero il nostro vicino di casa, suoneremmo per offrirgli un caffè o per lamentarci del salario? 

Domenica 29 marzo ore 10:00 - 18:00 

da lunedì a sabato aperto su appuntamento - info 349 4716236 

Etica, Estetica, Segnaletica

Viviamo immersi in un paesaggio saturo di istruzioni, divieti, comandi visivi. In questo contesto, ‘Etica, Estetica, Segnaletica’ propone un ribaltamento poetico: una serie di cartelli che regolano le contraddizioni dell’anima, le distorsioni del pensiero, i pericoli invisibili della contemporaneità. L’autore prende in prestito la forma familiare dell’avviso per trasformarla in detonatore di senso, ironia e critica. Ogni cartello è un cortocircuito semantico che disinnesca il linguaggio del potere per restituirlo all’immaginazione, alla riflessione e al dubbio. Dichiarazione d’artista: in un mondo che segnala tutto, dal pavimento bagnato ai cookies, ma tace su ciò che ci logora più a fondo, è bene proporre e reinventare avvisi contro l’appiattimento del pensiero, la perdita di senso, la normalizzazione dell’assurdo, l’estetica del consenso. Non c’è una morale da seguire, non c’è un messaggio chiuso, ma un invito a guardare con altri occhi. A farsi domande davanti all’ovvio e sorridere con un sopracciglio alzato. Nel marzo 2024 una folle azione-performance di occupazione semiotica ha seminato in giro per Vicenza i 26 cartelli di ‘Etica Estetica Segnaletica’. In pochi giorni, sono spariti tutti, forse censura, forse apprezzamento, non importa: il messaggio è arrivato. I cartelli divenuti opera sono riproposti ora come edizioni d’artista in tiratura limitata, firmata e numerata. 

Domenica 29 marzo ore 10:00 - 18:00 

da lunedì a sabato aperto su appuntamento - info 349 4716236 

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